Covid, CBD efficace contro il virus?
Ecco cosa dice la scienza

Il CBD può aiutare a trattare i pazienti affetti da Covid-19?
Consapevoli delle numerose proprietà benefiche della cannabis e dei suoi componenti, diversi ricercatori si sono focalizzati in questi mesi sulle potenzialità terapeutiche del CBD e su come questo cannabinoide non psicotropo possa essere utile nella lotta al virus SARS-CoV-2.

E mentre ci avviciniamo a grandi passi verso la distribuzione delle prime dosi di vaccino, anche su questo tema sono stati ottenuti risultati decisamente significativi.

Ecco cosa dicono gli studi più importanti a livello internazionale su CBD e Covid.

CBD, sindrome da distress respiratorio acuto e altri sintomi del Covid

Una ricerca pubblicata lo scorso ottobre sul Journal of Cellular and Molecolar Medicine si è concentrata su CBD e sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), una patologia caratterizzata da insufficienza polmonare che può essere sviluppata in concomitanza con il Covid-19 causando gravi complicazioni.

“I nostri dati dimostrano che il CBD migliora la struttura polmonare ed esercita un potente effetto antinfiammatorio nel trattamento dell’ARDS”, scrivono gli studiosi, evidenziando che “gli effetti benefici del CBD sono stati correlati con la regolazione dell’apelina, un peptide endogeno con effetti protettivi nel tessuto polmonare”.

Essendo l’apelina un substrato dell’ACE2 (il recettore utilizzato da SARS-CoV-2 per infettare le cellule, ndr), gli esperti sottolineano che “questi risultati possono essere particolarmente rilevanti per la gestione di Covid-19” ed invitano “futuri studi preclinici e clinici” ad esplorare “queste entusiasmanti possibilità”.

Mascherine anti-Covid

L’efficacia del CBD contro l’ARDS è stata dimostrata anche da uno studio pubblicato a settembre su Cannabis & Cannabinoids Research, da cui emerge la capacità del CBD di combattere la tempesta di citochine pro-infiammatorie associata a questa sindrome.

Secondo i ricercatori dell’Università di Augusta (Georgia), il CBD è in grado di ridurre la produzione di specifiche citochine, proteggere i tessuti polmonari e ristabilire l’omeostasi nei processi infiammatori e andrebbe per questo utilizzato come parte del trattamento contro il Covid-19.

Una tesi condivisa anche da diversi scienziati israeliani, che da mesi stanno portando avanti sperimentazioni su terapie a base di CBD per alleviare i sintomi della malattia.

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv e la compagnia farmaceutica InnoCan Pharma, ad esempio, sono al lavoro per mettere a punto un nuovo trattamento con esosomi caricati di CBD, particelle in grado di colpire in maniera mirata l’infiammazione e le cellule danneggiate.

CBD e prevenzione dell’infezione da Covid

Oltre ad agire contro patologie correlate e sintomi, il CBD sembra essere utile anche nel prevenire l’infezione stessa.

Una prima conferma arriva da uno studio condotto dall’Università di Lethbridge, in Canada, in collaborazione con le società Pathway Rx e Swysh Inc: “Gli estratti di CBD – spiega Igor Kovalchuk, CEO di Pathway Rx – potrebbero contribuire a ridurre del 70% il numero di recettori cellulari utilizzati dal Coronavirus per entrare nell’organismo”.

Agendo sui recettori ACE2 e TMPRSS2, che facilitano l’ingresso del virus e la riproduzione delle cellule infette, il CBD potrebbe quindi diminuire efficacemente le possibilità di contagio.

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