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Ricerche e studi legati al CBD e alle sue molteplici applicazioni

Se la canapa nella sua interezza viene utilizzata e studiata da secoli, da diversi anni l’attenzione dei ricercatori si è concentrata sul CBD e sulle sue molteplici applicazioni. Sebbene siano sempre necessari nuovi esperimenti per confermare le scoperte, in questa pagina abbiamo raccolto alcuni autorevoli articoli scientifici sugli effetti benefici del cannabidiolo in diversi campi.

Fonti principali: NCBI (National Center for Biotechnology Information), Frontiers, PLOS ONE (rivista scientifica della Public Library of Science)

Epilessia

La capacità del CBD di migliorare la qualità della vita dei pazienti epilettici è stata dimostrata da diversi esperimenti. Di recente la Food and Drug Administration statunitense ha approvato l’Epidiolex, il primo farmaco a base di CBD in grado di ridurre sensibilmente gli attacchi convulsivi in due rare forme di epilessia, la sindrome di Lennox-Gastaut e quella di Dravet.

Parkinson

Grazie alle proprietà antiossidanti e alla capacità di attivare i recettori CB2, è stato scoperto che i cannabinoidi possono rivelarsi dei promettenti aiutanti nella lotta contro questa malattia.

Proprietà analgesiche e azione contro i dolori cronici

Secondo alcune ricerche, il CBD ha proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antispasmodiche e può regolare la percezione del dolore.

Alzheimer

Per le sue proprietà neuroprotettive, antinfiammatorie e antiossidanti, il CBD è stato studiato come possibile trattamento multifunzionale nella lotta contro l’Alzheimer.

Ansia, attacchi di panico e disturbi del sonno

Diversi studi hanno rilevato che il CBD, agendo sui recettori della serotonina, ha effetti ansiolitici e aiuta a ridurre stress, attacchi di panico e disturbi del sonno.